Il provvedimento poggia su tre pilastri e ha per obiettivo di “dare ai cittadini la possibilità di accedere ad un alloggio di qualità a prezzi accessibili”. Confcommercio: “bene il riferimento alla valorizzazione delle economie di prossimità”.

Il decreto poggia su tre pilastri:
- interventi straordinari per il recupero e la manutenzione del patrimonio già esistente di edilizia residenziale pubblica: “l’obiettivo che ci diamo è quello di rendere disponibili 60mila alloggi che oggi non si possono assegnare, per questo prevediamo un miliardo e 700 milioni più 4,8 miliardi che sono stanziati per la rigenerazione urbana”, ha specificato Meloni;
- concentrazione e semplificazione di tutte le risorse nazionali ed europee destinate all’emergenza abitativa in un unico strumento: “parliamo di oltre 3,6 miliardi di euro che vogliamo concentrare su obiettivi comuni”, ha spiegato ancora la premier;
- il terzo pilastro prevede condizioni per coinvolgere anche robusti investimenti privati nell’attuazione: “non ragioniamo sui fondi pubblici, abbiamo immaginato che lo Stato assicura al privato che vuole investire semplificazioni burocratiche e procedure veloci”, ha concluso Meloni.
Confcommercio: “bene il riferimento alla valorizzazione delle economie di prossimità”
“A quanto si apprende il Piano casa contiene un riferimento alla valorizzazione del ruolo delle economie di prossimità, quale fattore determinante negli interventi di politica abitativa. Confcommercio accoglie con favore questo orientamento. La presenza del commercio e dei servizi di prossimità nei processi di rigenerazione urbana è il presupposto perché un quartiere funzioni, perché le persone lo abitino con serenità e dignità, perché ci sia vitalità nelle strade. Accanto alla costruzione e al recupero degli alloggi, infatti, bisogna creare le condizioni per garantire lo sviluppo del tessuto economico e sociale dei quartieri. Non lo dice solo Confcommercio: lo dicono le ricerche, lo dicono le esperienze migliori di housing sociale in Italia e in Europa, lo dicono soprattutto le famiglie che meritano un luogo in cui sia davvero piacevole vivere. La Confederazione si impegna a portare il proprio contributo alla fase attuativa del Piano, nell’ottica di garantire una adeguata presenza delle economie di prossimità negli interventi di rigenerazione abitativa”.
