
L’annuncio della possibile modifica del calendario scolastico, proposto dalla Ministra Santanchè, si scontra con la posizione delle Associazioni di categoria dei balneari emiliano romagnole.
Un tema che, in sintonia con le valutazioni espresse dall’Assessora regionale al Turismo Roberta Frisoni, non può essere affrontato attraverso annunci o interventi non condivisi.
“Intervenire sul calendario scolastico – affermano le Associazioni – significa incidere su equilibri consolidati che regolano la programmazione delle imprese balneari, dei servizi collegati e delle famiglie. Il turismo balneare rappresenta per la nostra regione oltre il 70% delle presenze complessive e, a livello nazionale, incide per circa un terzo delle presenze turistiche: si tratta dunque di un settore strategico, la cui stabilità non può essere data per scontata.”
Qualsiasi variazione delle date scolastiche comporta un riassetto complessivo dei modelli organizzativi delle imprese, delle dinamiche occupazionali e degli investimenti, con potenziali conseguenze strutturali sull’intero sistema turistico regionale.
“È indispensabile – proseguono – evitare interventi repentini e non condivisi. Ogni modifica deve essere frutto di un percorso partecipato e trasparente, che tenga in considerazione le specificità della costa emiliano‑romagnola e le esigenze delle imprese che vi operano, soprattutto in questa fase così delicata in cui è in gioco il futuro del comparto che come abbiamo potuto constatare non è stato tenuto in debita considerazione nel recente Forum del Turismo”.
Le Associazioni dei balneari auspicano infine che qualsiasi riforma venga inserita all’interno di una strategia di lungo periodo, parte di una più ampia politica industriale del turismo capace di sostenere crescita, competitività e coesione territoriale.
Le Associazioni regionali di categoria delle imprese balneari
Confartigianato Imprese Demaniali Emilia Romagna
Fiba Confesercenti Emilia Romagna
Oasi Emilia Romagna
Sib Fipe Confcommercio Emilia Romagna