Le stime provvisorie diffuse dall’Istat indicano un aumento in valore dello +0,5% su base mensile e dell’1,4% annuo.

Proseguono i segnali di miglioramento che provengono dalle vendite al dettaglio. Anche nel novembre dello scorso anno, infatti, l’Istat ha registrato (link ai dati provvisori in pdf) una crescita sia in valore che in volume su base mensile (rispettivamente +0,5% e +0,6%), mentre nel confronto annuo c’è una crescita dell’1,3% in valore e dello 0,5% in volume. Nel trimestre settembre-novembre 2025 le vendite al dettaglio registrano un incremento in valore (+0,1%) e una diminuzione in volume (-0,1%) rispetto ai tre mesi precedenti.
Le vendite di beni alimentari crescono in valore sia su base congiunturale che tendenziale(+0,5% e +1,3%), mentre in volume c’è un aumento mensile (+0,5%) e un calo annuo (-0,5%). Tutti segni più, invece, per i non alimentari (+0,7% in valore e volume il dato mensile, +1,4% in valore e +1,1% in volume il dato annuo).
Per quanto riguarda questi ultimi, l’Istituto di statistica registra nei vari gruppi di prodotti. variazioni tendenziali prevalentemente positive, con l’aumento maggiore che è appannaggio dei Prodotti di profumeria, cura della persona (+5,9%), mentre il calo più consistente riguarda gli Altri prodotti (-0,4%).
Commercio al dettaglio, indice destagionalizzato e media mobile a tre mesi

Gennaio 2020-novembre 2025, dati in valore (base 2021=100). Fonte: Istat
Rispetto a novembre 2024, il valore delle vendite al dettaglio aumenta per la grande distribuzione (+2,1%) e per il commercio elettronico (+8,3%, l’aumento più significativo da marzo 2023), mentre diminuisce per le imprese operanti su piccole superfici (-0,5%) e le vendite al di fuori dei negozi (-1,9%).