Informazioni e news sul sostegno economico destinato alle famiglie con figli: le tabelle con gli importi per il 2025, le scadenze e i requisiti richiesti.

L’Assegno unico e universale (AUU) è una misura destinata a tutte le famiglie con figli a carico. È definito unico perché ha comeobiettivo sia quello di semplificare che di potenziare gli interventi per sostenere la genitorialità e la natalità. È anche universaleperché in misura minima è garantito a tutte le famiglie con figli a carico, anche in assenza di ISEE o superiore alla soglia di45.939,56 euro. Oltre all’AUU, esistono altre forme di sostegno economico per le famiglie in difficoltà. Tra queste, l’Assegno diInclusione, pensato per supportare le fasce deboli attraverso percorsi di formazione, inserimento sociale e politiche attive del lavoro.
Nella finanziaria del 2025 troviamo anche la conferma dell’AUU con una novità: il beneficio non impatterà più sul calcolodell’ISEE. La Circolare INPS n. 33 del 4 febbraio 2025 ha invece introdotto alcuni aggiornamenti sull’Assegno Unico. In particolare, lacircolare specifica che, a partire dal 1° marzo 2025 gli importi dell’AUU saranno rivalutati in base all’indice dei prezzi al consumo perle famiglie di operai e impiegati (FOI), al fine di adeguare il sostegno economico all’inflazione.
In questo articolo troverai i requisiti richiesti per ottenere l’AUU, gli importi previsti e le date utili da segnare.
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Requisiti
L’Assegno unico e universale è un contributo economico per le famiglie attribuito per ogni figlio a carico. Il diritto alla prestazione èesteso ai nonni per i nipoti, solo in presenza di un provvedimento di affido o in caso di collocamento o accasamento etero familiare.
Riguarda tutte le categorie di lavoratori: dipendenti (sia pubblici che privati), autonomi, pensionati, disoccupati, inoccupati.
Per quanto riguarda il nucleo familiare i requisiti necessari per fare domanda sono i seguenti:
avere figli a carico:minorenni. Per i nuovi nati a decorrere dal settimo mese di gravidanza;
maggiorenni fino a 21 anni che:frequentano un corso di formazione scolastica, professionale o un corso di laurea;
svolgano un tirocinio o un’attività lavorativa con reddito complessivo inferiore a 8mila euro annui;
registrati come disoccupati o in cerca di lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego;
impegnati nel servizio civile universale;
senza limiti d’età per i figli disabili.
Per ottenere il contributo il soggetto richiedente deve essere:
cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea o cittadino di uno Stato extra Ue, ma con regolare permesso disoggiorno (sia quello per lunghi periodi che quello per motivi di lavoro o studio);
soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
residente e domiciliato in Italia;
o essere stato residente in Italia per almeno due anni (anche non continuativi), ovvero titolare di un contratto di lavoro a tempoindeterminato o determinato di durata almeno semestrale.
Tra i potenziali beneficiari della misura rientrano anche:
stranieri apolidi, rifugiati politici o titolari di protezione internazionale, riconosciuti con gli stessi diritti dei cittadini italiani;
titolari di Carta Blu UE, ossia lavoratori altamente qualificati;
lavoratori provenienti da Marocco, Algeria e Tunisia, grazie agli accordi euro-mediterranei che garantiscono loro il diritto alla parità di trattamento con i cittadini dell’Unione Europea;
lavoratori autonomi con permesso di soggiorno ai sensi dell’articolo 26 del Testo Unico sull’Immigrazione, poiché la norma non distingue tra lavoro autonomo e dipendente.
Per quanto riguarda i familiari di cittadini dell’Unione Europea, possono accedere alla misura i titolari di diritto di soggiorno o di soggiorno permanente, così come coloro che possiedono carta di soggiorno o carta di soggiorno permanente.
Sono inclusi anche i familiari extra UE di cittadini stranieri titolari di permesso di soggiorno per ricongiungimento familiare, come previsto dagli articoli 29 e 30 del Testo Unico sull’Immigrazione.
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Importi
L’importo dell’AUU viene determinato a seconda dell’Indicatore della situazione economica equivalente, più noto come ISEE, cheserve a misurare la condizione economica di un nucleo familiare. Si può fare domanda anche in assenza dell’Indicatore, in questocaso l’importo è determinato sulla base dei dati auto-dichiarati nel modello di domanda del richiedente e l’assegno spetterà nella misura minima.
A partire dal 1° gennaio 2025, l’importo dell’AUU e le relative soglie ISEE saranno adeguati in base all’aumento del costo della vita(+0,8% nel 2024).
L’ammontare del contributo può aumentare nei seguenti casi:
nuclei numerosi (per i figli successivi al secondo);
madri con età inferiore a 21 anni;
famiglie con quattro o più figli;
genitori entrambi titolari di reddito da lavoro;
figli affetti da disabilità;
figli di età inferiore a un anno;
figli di età compresa tra 1 e 3 anni per nuclei con tre o più figli e ISEE fino a 45.939,56 euro;
una quota a titolo di maggiorazione per compensare l’eventuale perdita economica subita dal nucleo familiare, qualora l’importo risultasse inferiore alla somma dei valori teorici dell’Assegno per il Nucleo Familiare (componente familiare) e delle detrazioni fiscali medie (componente fiscale), percepite nel regime precedente la riforma.
Le tipologie di erogazione sono le seguenti:
tramite accredito su conto corrente bancario o postale;
sul libretto di risparmio con codice IBAN;
sulla carta di credito o di debito (sempre dotata di codice IBAN);
con bonifico domiciliato presso lo sportello postale;
in contanti presso gli uffici postali.
La modalità di pagamento può essere indicata dal genitore richiedente in fase di compilazione della domanda. Il pagamento della quota al secondo genitore decorre dal mese successivo alla comunicazione della scelta di accredito al 50% all’INPS. In caso diaffidamento esclusivo, il richiedente può chiedere il pagamento dell’intero importo spettante. Anche in questo caso si può modificare la scelta accedendo alla domanda con le proprie credenziali. Nel caso di nomina di un tutore o di affidatario, è riconosciuto nell’interesse esclusivo del tutelato o del minore in affido familiare.
A gennaio 2024, l’importo medio per figlio è stato di 172 euro (comprensivo delle eventuali maggiorazioni applicabili). L’importo varia da circa 57 euro per chi non presenta l’ISEE o supera la soglia massima (45.574,96 euro per il 2024), fino a 222 euro per chi rientranella fascia ISEE più bassa (fissata a 17.090,61 euro). È quanto si legge nell’ultimo Osservatorio statistico dell’Inps sull’AUU.
Assegno Unico Universale 2025
Nel 2025 le maggiorazioni previste saranno le seguenti:
aumento del 50% per genitori con figli sotto un anno, valido fino al primo anno di vita del bambino;
maggiorazione del 50% per famiglie con almeno tre figli e un ISEE fino a 45.939,56 euro, applicata ai bambini tra uno e treanni;
aumento fisso di 150 euro al mese per le famiglie con almeno quattro figli;
maggiorazione transitoria per i primi due mesi del 2025, destinata ai nuclei familiari con ISEE fino a 25.000 euro che hanno percepito l’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF) nel 2021.
Gli importi aggiornati verranno applicati a partire dalla mensilità di febbraio 2025, mentre gli arretrati di gennaio saranno erogati da marzo 2025.
Come presentare domanda
La domanda di Assegno unico può essere presentata dal 1° marzo al 30 giugno, senza perdita di arretrati, che saranno corrisposticon successivo conguaglio.
L’importo mensile spettante viene calcolato in base all’ISEE disponibile al momento della domanda, ma può essere richiesto anchesenza ISEE o con un ISEE superiore a 45.939,56 euro. In questi casi, l’importo erogato sarà fisso per tutte le rate, con un conguaglioeffettuato generalmente nelle mensilità di gennaio e febbraio dell’anno successivo, sulla base dell’ISEE in corso di validità al 31dicembre dell’anno precedente.
Domande presentate entro il 30 giugno 2025 → decorrenza a partire da marzo 2025. In sede di conguaglio, si considererà l’ISEEvalido presentato entro il 30 giugno dello stesso anno.
Domande presentate dal 1° luglio 2025 → decorrenza dal mese successivo alla presentazione della domanda. In questo caso, si tieneconto dell’ISEE presente al momento della richiesta, mentre l’eventuale maggiorazione verrà applicata dal mese in cui è statopresentato l’ISEE aggiornato.
Chi ha già una domanda di Assegno Unico Universale (AUU) approvata non deve presentare una nuova richiesta, a meno che nonabbia ricevuto una comunicazione di decadenza, revoca o rifiuto. Tuttavia, è fondamentale segnalare eventuali variazioni, come:
nascita di un nuovo figlio;
raggiungimento della maggiore età di un figlio.
L’INPS invierà notifiche per informare gli utenti su eventuali aggiornamenti da effettuare.
Per garantire il corretto calcolo dell’importo, è necessario presentare un nuovo ISEE entro il 30 giugno 2025 altrimenti da marzo2025 verrà erogato solo l’importo minimo. Presentando l’Indicatore entro la data richiesta, gli importi saranno ricalcolati e saranno corrisposti eventuali arretrati.
Per ottenere l’ISEE è necessario essere in possesso della Dichiarazione sostitutiva unica (DSU) che si può avere in due modi:
facendo richiesta agli intermediari abilitati all’assistenza fiscale (CAF);
accedendo al portale unico ISEE sul sito dell’INPS inserendo le proprie credenziali d’accesso e compilando la domanda per la richiesta dell’ISEE precompilato o non.
È quindi possibile presentare l’ISEE:
online all’INPS attraverso il servizio dedicato;
contattando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile con la tariffa applicata dalgestore telefonico);
tramite enti di patronato, anche attraverso i loro servizi telematici.
La domanda per l’Assegno può essere inoltrata:
da uno dei due genitori che esercitano la responsabilità genitoriale, a prescindere dalla convivenza con il figlio;
dal tutore del figlio o del genitore, nell’interesse esclusivo del tutelato;
dai figli, al compimento della maggiore età, richiedendo anche il pagamento diretto della quota spettante.
Dal 13 dicembre 2024 l’INPS ha aggiornato il servizio per la presentazione e la consultazione delle domande di AUU. Le novità sono leseguenti:
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integrazione al Sistema Unico di Gestione IBAN (SUGI) per semplificare i pagamenti sui conti correnti;
accredito diretto dell’assegno a favore del tutelato: i tutori dei minori o dei soggetti interdetti hanno la possibilità di indicareun IBAN intestato/cointestato a ciascun soggetto tutelato per l’accredito diretto;
invio domande semplificato: in particolare per i nuclei familiari con ISEE fino a 25mila euro e i genitori entrambi titolari direddito da lavoro: nei casi in cui i genitori siano gli stessi per tutti i figli indicati nella domanda la procedura è stata semplificata rendendo più fluida l’acquisizione delle informazioni necessarie;
subentro del genitore superstite automatico: con il messaggio del 6 giugno 2025, n.1796, l’INPS ha aggiornato il servizioonline per permettere al genitore superstite, non indicato nella domanda iniziale, di subentrare in caso di decesso del genitore richiedente. In questi casi, il genitore subentrante viene identificato come “genitore unico” con la motivazione “altro genitore deceduto/a” e viene garantita la continuità nell’erogazione della prestazione. Le mensilità eventualmente sospese a causa delladecadenza della domanda originaria verranno accreditate automaticamente. Il subentro può essere richiesto entro un anno dalla data del decesso.
Scadenze
I pagamenti dell’AUU relativi ai mesi da febbraio a giugno 2025 per le prestazioni in corso saranno accreditati a partire dal 20 di ognimese. Il pagamento della prima rata della prestazione avverrà nell’ultima settimana del mese successivo alla presentazione della domanda. Nella stessa data sarà accreditato anche l’importo delle rate spettanti nell’ipotesi in cui l’assegno sia stato oggetto di unconguaglio, a credito o a debito.
Con il messaggio n. 111 del 13 gennaio 2025, l’INPS ha informato che le rate dell’Assegno unico e universale (AUU) di gennaio 2025, perprestazioni senza variazioni, sono stati accreditate nella settimana del 20 gennaio 2025. La modifica è legata all’entrata in vigore, dal1° gennaio 2025, del nuovo sistema Re.Tes. della Banca d’Italia per i servizi della Tesoreria dello Stato. Gli importi relativi a conguagli, sia a credito che a debito, saranno accreditati entro la fine di gennaio.
Calendario pagamenti
Con il messaggio del 14 luglio 2025, n. 2229, l’INPS ha comunicato il calendario dei pagamenti dell’AUU. Le prestazioni attualmenteerogate che non hanno subito variazioni saranno accreditate nelle seguenti date:
21-22 luglio;
20-21 agosto;
22-23 settembre;
20-21 ottobre;
20-21 novembre;
17-19 dicembre.
L’INPS, in collaborazione con la Banca d’Italia, ha comunicato le seguenti date di pagamento dell’AUU:
Gennaio 2025: a partire dal giorno 20 del mese;
Febbraio 2025 – giugno 2025: dal 20° giorno di ogni mese.
Si ricorda che il pagamento della prima rata della prestazione avviene di norma nell’ultima settimana del mese successivo allapresentazione della domanda.
A seguito della rivalutazione degli importi dell’AUU e delle fasce ISEE per il 2025, l’assegno di gennaio 2025 è stato pagato facendoriferimento ai valori del 2024. Tuttavia, dalla mensilità di febbraio 2025 l’AUU verrà erogato utilizzando i nuovi valori rivalutatiaggiungendo, inoltre, il conguaglio della mensilità di gennaio 2025.
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05/08/25, 12:37 Assegno unico 2025, requisiti e importi | Confcommercio https://www.confcommercio.it/-/assegno-unico 5/6
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