INDICAZIONE ALLERGENI - ATTENZIONE: SONO IN ARRIVO LE SANZIONI

Interessa ristorazione, produzione e vendita prodotti alimentari

Il 9 maggio 2018 entrerà in vigore il decreto legislativo 15 dicembre 2017 n. 231, che adegua la normativa nazionale alle disposizioni contenute nel regolamento europeo riguardante l’etichettatura e le informazioni sugli alimenti e

ai consumatori e stabilisce le relative sanzioni.

In particolare, (art.19 comma 8) è confermato che per gli alimenti non preimballati, forniti da esercizi commerciali anche su aree pubbliche, o imprese di ristorazione, preparati e destinati al consumo immediato da parte del consumatore finale, è obbligatoria solo l’indicazione degli allergeni.

Tale indicazione deve essere fornita, in modo che sia riconducibile a ciascun alimento, prima che lo stesso venga servito al consumatore finale e deve essere apposta su menù o registro o apposito cartello o altro sistema equivalente, anche digitale, da tenere bene in vista. In caso di utilizzo di sistemi digitali, le informazioni fornite dovranno risultare anche da una documentazione scritta e facilmente reperibile sia per l’autorità competente sia per il consumatore finale. In alternativa, può essere riportato l'avviso della possibile presenza delle medesime sostanze o prodotti che possono provocare allergie o intolleranze, sul menù, sul registro o su un apposito cartello che rimandi al personale cui chiedere le necessarie informazioni che devono risultare da una documentazione scritta e facilmente reperibile sia per l’autorità competente sia per il consumatore finale.

Il nuovo testo normativo prevede anche la necessità di indicare se un prodotto è «decongelato», fatti salvi i casi di deroga previsti:

  • agli ingredienti presenti nel prodotto finale;
  • agli alimenti per i quali il congelamento costituisce una fase tecnologicamente necessaria del processo di produzione;
  • agli alimenti sui quali lo scongelamento non produce effetti negativi in termini di sicurezza o qualità.

Inoltre, prevede che le acque idonee al consumo umano non preconfezionate, somministrate, debbano riportare, ove trattate, la specifica denominazione di vendita «acqua potabile trattata» o «acqua potabile trattata e gassata» se è stata addizionata di anidride carbonica.

Nel caso in cui non siano rispettati gli obblighi informativi sui prodotti non preimballati, saranno applicate le seguenti sanzioni ( art.23):

  1. da 3.000 a 24.000 euro per l’omissione dell’indicazione degli allergeni presenti nei prodotti venduti o somministrati
  2. da 1.000 a 8.000 euro per chi rende l’indicazione con modalità difformi da quelle sopraindicate
  3. a 500 a 4000 euro qualora la violazione riguardi solo aspetti formali

Nei casi di applicazione di sanzione al punto a) e al punto b), vi è la possibilità di riduzione della sanzione amministrativa fino ad un terzo per le microimprese ( imprese con meno di 10 occupati e fatturato annuo o totale di bilancio annuo non superiore ai 2 milioni di euro).

Europe, Rome

 

 


 


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